Il volo della farfalla

 30.00  25.50

Anno: 1990
Editore: Borla
Autore: Elena B. Croce
Argomento: Psicologia

Descrizione

“Nel gioco, come nell’esperienza estetica, la vita che era scaduta a mero strumento, a compito per la realizzazione dell’irraggiungibile «eudaimonia», perde il suo consueto carattere «futuristico» e sbocca in un’oasi di gioia, accettando per un momento, il dono di un presente acquietato, di un armistizio relativamente irresponsabile e spensierato. Poiché, contrariamente all’arte e a diverse altre esperienze estetiche, il gioco è generalmente «dimissionario» anche per quanto riguarda la ricerca rigorosa e più o meno tantalica dei valori formali e l’analisi impegnativa degli strumenti di espressione. Inoltre, rispetto ad eventi rovinosi che trascendono le possibilità d’integrazione dell’Io, il gioco può funzionare non tanto come occasione di catarsi, ma come una forma di rêverie, in un certo senso istituzionalizzata, che aiuta l’individuo ad elaborare il trauma e il lutto di ciò che è perduto. E probabilmente il gioco di rappresentazione ha, da questo punto di vista, una sua efficacia specifica anche in rapporto al sogno, in quanto non si compie all’interno di una realtà psichica individuale, ma immediatamente, fin dal momento iniziale, si incarna nella realtà materiale percepibile, in un modo più o meno fedele, anche da altri individui.”